Radio Panetti 2020: il fiore all’occhiello di Bari

«Radio Panetti è un simbolo – ha detto l’assessora Paola Romano – è la radio della Città di Bari. I ragazzi sono i veri protagonisti»


Sì è tenuta questa mattina, nella Sala Consiliare del Comune di Bari, la presentazione delle novità di Radio Panetti per il 2020.

Ospiti relatori sono stati in ordine d’intervento il prof. Lucio D’Abbicco, segretario regionale del MED (associazione italiana per l’Educazione ai Media e alla Comunicazione) e moderatore dell’evento, la DS Eleonora Matteo, dirigente dell’ITT “Panetti Pitagora”, l’ass. Paola Romano del Comune di Bari, la dott.ssa Giuseppina Lotito, Dirigente dell’Ufficio III dell’USR Puglia, la dott.ssa Gabriella Lo Monaco, direttore della Siae Puglia, il prof. Paolo Contini, docente di Sociologia Generale presso l’Universita “Aldo Moro” di Bari, la prof.ssa Maria Raspatelli e il prof. Antonio Curci, docenti responsabili di Radio Panetti.

Numerosa è stata la partecipazione delle famiglie degli studenti coinvolti nel progetto.

Il prof. D’Abbicco ha egregiamente moderato l’incontro, facendo emergere gli elementi di rilevanza del progetto in relazione ai temi della comunicazione. In quanto referente regionale del Med, che da quest’anno “si fa compagno di strada di Radio Panetti”, il prof. D’Abbicco ha parlato dell’efficacia del progetto nella costruzione di una comunità educante e ha annunciato una serie di attività in comune fra la radio e il Med.

La DS Eleonora Matteo ha raccontato brevemente la storia dei dodici anni di vita di Radio Panetti, soffermandosi su come l’esperienza sia nel tempo cresciuta anche nel numero dei ragazzi coinvolti.

“È bello vedere i ragazzi seduti nei banchi in cui solitamente siedono i consiglieri di maggioranza e opposizione del Comune di Bari, il luogo più rappresentativo della Città. Radio Panetti è una vera e propria avanguardia educativa. Con la radio ho visto i ragazzi trasformarsi e diventare protagonisti della loro vita. Radio Panetti è un simbolo, è la radio della Città di Bari. I ragazzi sono i veri protagonisti. Radio Panetti è il fiore all’occhiello della città”, con queste parole l’assessora Paola Romano ha salutato gli studenti e i loro genitori aggiungendo poi che “è bellissimo vedere i ragazzi appassionati nel racconto della città anche in modo critico attraverso i tanti programmi del palinsesto”.

La dott.ssa Lotito ha apprezzato la durata nel tempo del progetto: “Siamo alla terza, quarta generazione. Il progetto dunque è strutturale. L’USR ha valorizzato le competenze dei ragazzi invitandoli a raccontare un evento nazionale come le finali del Campionato studentesco di pallavolo”. La Dirigente ha continuato affermando che “attraverso la valorizzazione dei talenti si può uscire dal silenzio e combattere la dispersione”. “Radio Panetti – ha proseguito la Lotito – è un progetto che crea continuità con la Scuola Secondaria di Primo Grado. Un progetto che contagia, che ha una sua struttura originale e una linea editoriale ben definita e curata dai docenti e dagli alunni. L’altra cifra positiva è che i ragazzi stanno imparando l’uno dall’altro in un processo educativo tra pari che è sperimentazione nella sperimentazione. Lunga vita a Radio Panetti!”

Per la Siae, sponsor ufficiale di Radio Panetti, è intervenuta la dott.ssa Lo Monaco: “La Siae intende valorizzare i giovani”. La dirigente ha poi parlato dell’importanza del diritto d’autore come garanzia e tutela del lavoro intellettuale e creativo. “Ci sono canzoni che hanno segnato la vita del nostro Paese – ha dichiarato la Lo Monaco -. Le parole e la musica danno emozioni. I testi sono delle vere e proprie poesie. Nel 2019 ricorre il bicentenario dell’Infinito di Leopardi. Il Centro Nazionale degli Studi Leopardiani a Recanati ha conferito a Mogol un riconoscimento per la canzone “Emozioni”, definita una vera e propria poesia, che è stata simbolicamente paragonata proprio all’“Infinito” di Leopardi”. La Siae concretamente si propone di aiutare i giovani con un’iniziativa che garantisce l’iscrizione e la tutela gratuita delle loro opere fino ai trent’anni d’età. Inoltre, sono previsti bandi, in collaborazione con il Mibact, per chi propone progetti di valorizzazione dei giovani sotto i trentacinque anni e che vivano in Italia.

Il prof. Contini ha spiegato come uno smartphone non sia solo un oggetto, ma una vera e propria protesi che fa superare all’uomo lo spazio e il tempo del suo vissuto.

“L’evoluzione tecnologica degli ultimi cinquant’anni – ha detto Contini – ha ribaltato il rapporto fra adulti e ragazzi che diventano educatori tecnologici degli adulti. Sul piano educativo sorge un problema: l’adulto perde la sua autorevolezza. Questa è la prima parola chiave. Egli mantiene l’autorità ma l’autorevolezza prescinde dal suo ruolo sociale, ed è legata alla modalità con cui si esercitano le relazioni con gli altri”. Secondo il prof. Contini, l’autorevolezza si fonda sulla possibilità di vedere l’adulto come un riferimento. Fino a cinquant’anni fa si era autorevoli in quanto adulti, oggi il ruolo del “pastore” non funziona più. I ragazzi cercano i compagni di viaggio, l’adulto “che non li guarda dall’alto verso il basso”. Questo non significa perdere l’asimmetricità educativa, ma ridefinire il ruolo dell’adulto in quanto educatore.

“L’autorevolezza non si vince per concorso perché è basata sulla credibilità”. Questa, per il prof. Contini, è la seconda parola chiave.

Perché Radio Panetti funziona in un momento in cui il linguaggio dei social e i social vivono una profonda trasformazione? “La questione fondamentale è l’ascolto, che è un’esigenza legata al riconoscimento che deriva da una relazione io-tu. In questo senso, la radio ha una funzione straordinaria: nella comunicazione i ragazzi sanno e sentono di essere ascoltati e ci mettono sé stessi, la “faccia” e la voce. Sono io che mi esprimo e ci metto me stesso e quindi ho il dovere di pensare a quello che dico. Così si partecipa alla costruzione sociale della realtà di quel mondo che è una ristrutturazione di ciò che noi stiamo consegnando alle nuove generazioni”.

La prof. Raspatelli nel suo intervento ha spiegato che cos’è Radio Panetti: “Non è un progetto, non è solo un’esperienza scolastica, ma è il cuore che entra nella scuola. Non si apprende se non c’è il cuore. E’ necessario avere un desiderio per impegnarsi ed è da questo che parte la motivazione”. La corresponsabile di Radio Panetti, a tal proposito, ha citato le parole della canzone di Gaber Il desiderio, facendoemergere che si tratta di quella spinta interiore che è già presente nel cuore di ogni studente, ma che noi adulti dobbiamo far in modo che sia riconosciuta e coltivata come la radice di una pianta delicata di cui parla Gaber. “Oggi molti studiosi – ha proseguito la Raspatelli – ci dicono che i ragazzi non hanno più desideri ma voglie e che come tali vengono immediatamente soddisfatte. Lavorando con gli alunni di Radio Panetti in questi anni ho potuto notare che molti di loro sono mossi da vere passioni e quindi da quel desiderio che è capace di cambiare il mondo. La sfida è quella di aiutare i ragazzi a percepire il mondo come un luogo in cui fare esperienza e non come un luogo ostile perché la paura blocca le relazioni”.

Il prof, Curci, infine, ha elencato tutte le novità e i format della nuova stagione di Radio Panetti:

Partnership con MED

Partnership con Siae

Partnership con Comune di BARI, assessorati alle Politiche giovanili, Scuola e Welfare

Trasmissione televisiva 1000 Motivi per Vivere in 13 puntate

Radio Panetti Network, aperto ai contributi di tutte le scuole d’Italia

Radio Panetti diventa sempre più digitale:

Radio Panetti si può fruire attraverso due canali: la radio e la tv.

RadioPanetti trasmette in digitale: oltre al sito RadioPanetti.it, la si può ascoltare (e vedere) su RadioPanetti Play (play.radiopanetti.it) sia in diretta sia con i contenuti podcast

RadioPanetti Play distribuisce i contenuti in diretta e registrati sull’app proprietaria disponibile sugli store ufficiali dei seguenti device:

Mobile e Tablet – attraverso l’app RadioPanetti Network disponibile per Android, iOS e Windows;

Desktop – disponibile su Windows;

Smart TV – Disponibile su Android TV e Amazon Fire TV;

Console di gioco – Xbox;

Amazon Alexa;

Auto connesse;

Smartwatch ed Apple Watch;

Google Home;

e su quelle di terze parti come Apple Podcast, Google Podcasts, Spotify e Facebook.

Nei prossimi mesi i contenuti visivi sbarcheranno anche su Amazon Prime Video.

Palinsesto 2020

Cinemania: programma di cinema e curiosità legate al mondo del grande schermo

#glialtrisiamonoi: programma d’intercultura, inclusione sociale e dialogo in- terreligioso

Il mondo in tasca: programma di attualità e notizie curiose dal mondo

La scienza possibile: fiction radiofonica con contenuti legati alla matematica, alla fisica, alla chimica e più in generale alle scienze e alla tecnologia

Legalized: programma di antimafia sociale

Librinradio: recensioni di libri e interviste agli autori

Italy & Britain – Like 4 Like: programma in inglese che mette le tradizioni a confronto

Pane, iegghie e ssale: programma in dialetto barese per riscoprire le antiche tradizioni di Bari

Phenomenal: contenitore musicale per band locali. Interviste e musica live

Pubblicità Sociale: spot con contenuti eticamente rilevanti

Alimentiamo la vita: programma di benessere, alimentazione, rispetto della persona e dell’ambiente

L’uomo della storia: programma che intende far conoscere, in modo simpatico e divertente, i vari personaggi della nostra storia

Interviste radio e video a personaggi e autorità locali

Radio Post

‘Notte ragazzi: lette dai professori di «Radio Panetti» per augurare la buona notte ai ragazzi.

Infine, il prof. Curci, ha comunicato che il progetto televisivo “1000 Motivi per Vivere” è finalista al concorso Atlante Italian Teacher Award, il premio per i migliori progetti dei docenti delle scuole italiane, promosso da United Network, organizzazione associata alle Nazioni Unite in collaborazione con Repubblica Scuola.

La manifestazione si è conclusa con “la Parola ai Giovani”. Alcuni ragazzi hanno testimoniato la loro esperienza e le loro emozioni vissute in Radio Panetti, emozionando visibilmente la platea.Radio Panetti è davvero un altro modo di fare Scuola.

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