“stupeFATTI di VITA”: un seminario interattivo per gli studenti di Bari

Il 3 aprile, presso l’Aula Magna dell’ I.T.T. “Panetti Pitagora” di Bari si è tenuto un seminario sulle droghe. Ospiti della mattinata il prof. Filippo M. Boscia, professore di Fisiopatologia della Riproduzione Umana e Bioetica nell’Università di Bari, il dott. Gaetano Buta, Dirigente Cardiologo dell’ASL di Bari, il dott. Antonello Taranto, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’ASL di Bari e il dott. John Battista, Commissario della Squadra Mobile della Polizia di Stato. A fare gli onori di casa è stata la Dirigente Scolastica prof.ssa Eleonora Matteo, mentre la moderazione è stata svolta dal giornalista prof. Antonio Curci. Responsabile e coordinatrice del progetto è la dott. Natalia Italiano.

L’evento è stato raccontato dai ragazzi di Radio Panetti che hanno assicurato la diretta radiofonica e in radiovisione, un servizio fotografico, le video interviste agli illustri ospiti e la narrazione dei lavori, in tempo reale, nei principali social.

“La vita è stupefacente di per sé e non c’è bisogno di altri stupefacenti per renderla stupenda”, queste sono state le parole del prof. Antonio Curci per introdurre il progetto “stupeFatti di vita”, il cui scopo è informare i ragazzi sulle conseguenze, da tutti i punti di vista, derivanti dall’uso delle droghe.

La dott. Natalia Italiano ha descritto il progetto e l’importanza di incontrare i ragazzi spesso inconsapevoli vittime e consumatori. “Il progetto – ha dichiarato la coordinatrice – muove i suoi primi passi dal Panetti-Pitagora che sarà scuola partner insieme ai Ragazzi di Radio Panetti e toccherà per tutto il corso del prossimo anno scolastico tutte le scuole che intenderanno ospitare gli illustri ospiti per parlare dei rischi derivanti dall’uso e dal possesso di sostanze stupefacenti, con particolare riferimento a quelle sintetiche”.

La preside Eleonora Matteo, nel suo saluto iniziale, ha invitato i ragazzi a riflettere molto sull’argomento e ha voluto sottolineare che “nella vita bisogna provare le emozioni e non le illusioni”.

Il prof. Filippo M. Boscia ha parlato della maturazione del cervello e delle alterazioni da uso di sostanze stupefacenti e ha sottolineato che il cervello di un adolescente è molto vulnerabile e i danni purtroppo sono spesso irreversibili.

“I danni non sono solo a carico del cervello, ma anche del cuore” ha dichiarato il cardiologo, dott. Gaetano Buta, che ha parlato di come il muscolo cardiaco letteralmente “brucia” di droga. “Ad oggi la droga più usata è la cannabis al cui interno c’è una sostanza chiamata THC che è molto pericolosa”, ha sentenziato senza mezzi termini il cardiologo, che poi ha aggiunto: “Non è più la cannabis che fumava John Lennon che aveva una percentuale di THC all’interno di gran lunga inferiore, Oggi è notevolmente aumentata rispetto a molti anni fa. Essa viene considerata una droga leggera – ha proseguito Buta – ma, nonostante questo, provoca gravi danni come l’aumento del rischio di infarto e di cancro ed altera la vita sessuale di chi ne fa uso”.

Con il dott. Antonello Taranto si è parlato degli effetti delle droghe sull’equilibrio psico-fisico dei giovani , soprattutto in relazione a quelle sintetiche, capaci di creare dipendenza sin dalle prime assunzioni.

Il commissario della Squadra Mobile John Battista ha illustrato le conseguenze penali e amministrative derivanti dal consumo di sostanze stupefacenti. “Responsabilità che spesso, i più giovani, ignorano e che invece possono segnarli per tutta la vita, soprattutto quando dovranno cercarsi un lavoro o partecipare a concorsi pubblici o nelle Forze Armate, quando dovranno presentare il certificato penale”, ha detto il dott. Battista.

Per concludere si è tenuto un interessante dibattito con i ragazzi che hanno rivolto agli esperti domande molto puntuali. Alcuni studenti si sono spinti ad esprimere riflessioni e considerazioni particolarmente circostanziate. Gli ospiti hanno risposto alle curiosità dei ragazzi e fatto luce su quegli aspetti spesso ignorati o sottovalutati dai più giovani.

La carovana antidroga è pronta a portare in tutte le scuole il messaggio che bisogna stare lontani dalle sostanze stupefacenti ed essere, invece, sempre ragazze e ragazzi “stupeFATTI di VITA”.

Dalila Albanese (1F)

1 comment

  1. Eleonora Matteo

    Brava, Dalila, hai sintetizzato bene il messaggio che ogni relatore ha voluto esprimere!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *