MatiPay, un nuovo sistema di pagamento Made in Puglia ma premiata a Las Vegas

MatiPay è un nuovo sistema di pagamento che trasforma i distributori automatici di snack e bevande in dispositivi per i pagamenti digitali.

E’ un’ idea nata in Puglia dalla fervida creatività di Matteo Pertosa che permette di pagare servizi digitali attraverso le comunissime macchinette che erogano merendine e bibite.

Questa innovazione, premiata al Consumer Electronic Show (CES), fiera tecnologica di Las Vegas, sembra rendere possibile il binomio servizi digitali-denaro contante.

MatiPay è un modulo progettato e realizzato dalla SITAEL, un azienda italiana che ha sede a Mola di Bari, conosciuta in tutto il mondo per la produzione di aerei e satelliti. La Sitael, peraltro, è partner del Panetti-Pitagora perché sede di un’interessantissima Alternanza Scuola/Lavoro, che vede coinvolti 15 studenti della IV Informatica A.

Il modulo, facilmente installabile in pochi minuti su macchinette preesistenti, le rende dei veri e propri hub digitali che rendono possibili pagamenti online attraverso il portafoglio digitale del proprio account.

Grazie alla tecnologia sviluppata, la macchina si collega automaticamente allo smartphoe dell’utente che, ricaricando il portafoglio digitale con carta di credito o contanti (utilizzando la stessa macchinetta), potrà acquistare beni e servizi online attraverso l’app, oppure gustarsi uno snack dal medesimo distributore automatico.

Le statistiche sostengono che solo il 30% della popolazione statunitense possiede una carta di credito. Questa soluzione renderà possibile l’accesso a tanti servizi digitali preclusi proprio a coloro che non sono in possesso di alcuna carta.

La notizia è giunta anche ai colossi della Silicon Valley che hanno già avviato delle trattative per sfruttare al meglio le potenzialità di MatiPay.

Un milione di distributori automatici in Italia sono già pronti ad aggiornarsi e rendere possibile questa realtà.

Questo dispositivo ricorda molto le vecchie chiavette, che a quanto pare, sembrano avere i giorni contati.

Stefano Abbinante

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